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RTO e RPO: quante ore di fermo e quanti minuti di dati puoi permetterti di perdere prima che un guasto diventi un disastro aziendale.
In breve — RTO e RPO nel Disaster Recovery in 60 secondi
RTO e RPO sono i due numeri del tuo piano di disaster recovery: quante ore di fermo e quanti dati puoi perdere. Nel 2026 la maggior parte delle PMI italiane sceglie RTO 4 ore e RPO 4 ore, livello che BullTech copre da 500 euro al mese. Il backup Microsoft 365 parte da 3 euro per utente. Dal 2009 il ripristino reale medio è 2 ore e 40 minuti.
RTO (Recovery Time Objective) e RPO (Recovery Point Objective) sono due metriche fondamentali per qualsiasi piano di business continuity e disaster recovery. L'RTO definisce quanto tempo puoi permetterti di restare fermo dopo un disastro IT prima che le conseguenze diventino inaccettabili per il business. L'RPO definisce quanti dati puoi permetterti di perdere, espressi come intervallo di tempo dall'ultimo backup valido.
Esempio pratico: se il tuo RTO è 4 ore, significa che dopo un guasto del server devi essere operativo entro 4 ore. Se il tuo RPO è 1 ora, significa che il backup più recente disponibile non deve essere più vecchio di 1 ora. In caso di disastro, perderai al massimo 1 ora di dati.
Queste metriche non sono scelte tecniche ma decisioni di business: un RTO di 15 minuti costa molto di più di un RTO di 24 ore perché richiede infrastrutture ridondanti, replica in tempo reale e failover automatico. Il compito di BullTech è aiutare l'azienda a definire RTO e RPO realistici per ogni sistema e poi implementare le soluzioni tecniche per rispettarli.
Ogni minuto di fermo costa denaro: per una PMI manifatturiera, un'ora di server fermo può significare produzione bloccata, ordini persi e penali contrattuali. Per uno studio professionale, perdere i dati dell'ultima settimana di lavoro significa rifare tutto da zero. RTO e RPO quantificano questi rischi in termini comprensibili al management.
Senza definire RTO e RPO, le aziende scoprono i propri limiti solo durante un disastro reale, quando è troppo tardi. Un backup giornaliero sembra sufficiente finché non perdi 8 ore di dati contabili il giorno della chiusura di bilancio. Un server senza ridondanza sembra adeguato finché non si guasta il disco di sabato mattina con un ordine urgente da evadere.
NIS2 e GDPR richiedono esplicitamente di avere piani di continuità operativa con metriche definite: RTO e RPO sono la base di qualsiasi piano di disaster recovery conforme alle normative.
Si parte da un Business Impact Analysis (BIA): per ogni sistema aziendale (ERP, email, file server, CRM) si definisce l'impatto di un'interruzione in termini di fatturato perso, produttività bloccata e danni reputazionali. Da questa analisi derivano RTO e RPO per ogni sistema.
Poi si progettano le soluzioni tecniche: backup frequenti (ogni 15 minuti, ogni ora, ogni giorno) per garantire l'RPO, e infrastrutture di recovery (server di spare, replica in cloud, failover automatico) per garantire l'RTO. BullTech utilizza Veeam per il backup e la replica, con test di ripristino periodici per verificare che gli obiettivi siano realmente raggiungibili.
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Nel 2026 la maggior parte delle PMI italiane sta bene con RTO 4 ore e RPO 4 ore: sotto quella soglia il costo dell'infrastruttura cresce molto più in fretta del rischio che elimina. Sopra le 24 ore, invece, il rischio diventa quasi sempre inaccettabile. Ecco i tre livelli che proponiamo, con i prezzi 2026.
| Livello | RTO | RPO | Come si ottiene | Costo/mese |
|---|---|---|---|---|
| Basic | 24 ore | 24 ore | Backup giornaliero locale + replica cloud settimanale | da 200 € |
| Standard | 4 ore | 4 ore | Backup ogni 4 ore con replica cloud continua | 500-800 € |
| Enterprise | 15 min | 15 min | Replica continua con failover automatico | 1.200-2.000 € |
Secondo BullTech Informatica, il numero da mettere accanto a questa tabella è sempre lo stesso: quanto ti costa un'ora di fermo. Se un'ora vale 8.500 euro, un piano Standard da 500 euro al mese si ripaga in un solo incidente.
La differenza fra il valore scritto nel contratto e quello reale si misura solo con un test. Nelle 30 emergenze che abbiamo gestito dal 2009, il tempo medio di ripristino è stato di 2 ore e 40 minuti, e in tutti i casi il piano era stato provato con un DR drill nei sei mesi precedenti. Quando il drill manca, il primo ripristino reale dura in media il doppio del RTO dichiarato.
Per una PMI con un RTO di 4 ore il DRaaS (Disaster Recovery as a Service) è quasi sempre la strada più economica: paghi un canone invece di comprare un secondo server da tenere spento in attesa del guasto. Fra hardware di spare, spazio, alimentazione e manutenzione, l'infrastruttura di ripristino costruita in casa supera il canone già nel primo anno.
Il DRaaS conviene quando l'azienda ha uno o due server critici e nessun secondo sito: BullTech replica le macchine virtuali in cloud con Veeam a partire da 16 € al mese per server, con failover attivabile su richiesta. Non conviene quando esiste già una seconda sede con banda e hardware adeguati: in quel caso la replica sito-a-sito costa meno e i dati restano in azienda. La scelta cambia il modo di raggiungere l'RTO, non il valore di RTO da rispettare.
Microsoft non fa il backup dei tuoi dati su Microsoft 365. Applica il modello di responsabilità condivisa: la disponibilità del servizio è sua, i contenuti sono tuoi. Finché non aggiungi un backup dedicato, email, SharePoint e OneDrive restano fuori dal piano di RTO e RPO aziendale, anche se il resto dell'infrastruttura è protetto bene.
| Scenario | Solo Microsoft 365 | Con backup BullTech |
|---|---|---|
| Email cancellata | Cestino 30 giorni, poi persa | Restore granulare, retention 1 anno |
| File su OneDrive/SharePoint | Cestino 93 giorni, poi perso | Restore del singolo file |
| RPO reale | Indefinito | 1 giorno |
| Costo | 0 € | 3 €/utente/mese (da 20 utenti) |
Per un ufficio da 30 persone significa 90 euro al mese: la voce più economica di tutto il piano di continuità, e quasi sempre l'ultima a cui si pensa. Se stai definendo RTO e RPO sistema per sistema, Microsoft 365 va nell'elenco insieme al gestionale e al file server.
Le risposte alle domande più comuni su RTO e RPO nel Disaster Recovery.
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Best practice: 3 copie dei dati, su 2 supporti diversi, con 1 copia offsite.
Leggi definizioneBackup & DRIl disaster recovery è il piano che rimette in piedi i sistemi IT dopo ransomware, guasti o disastri: il 43% delle PMI italiane non ce l'ha. Un'ora di fermo costa tra 5.000 e 20.000 euro, e in BullTech progettiamo piani DR con RTO da 15 minuti a 24 ore.
Leggi definizioneBackup & DRStrategia che tiene operativi i processi aziendali critici durante e dopo un'interruzione, non solo i sistemi IT.
Leggi definizioneBackup & DRCopia di backup che non può essere modificata, cancellata o crittografata per un periodo definito, garantendo il recupero dati anche in caso di attacco ransomware.
Leggi definizioneHai bisogno di chiarimenti su RTO e RPO nel Disaster Recovery o vuoi capire come applicarlo nella tua azienda? I nostri esperti sono a disposizione.