La direttiva europea NIS2 (Network and Information Security 2) rappresenta un punto di svolta per la sicurezza informatica delle aziende italiane. Entrata in vigore nel gennaio 2023 e recepita dall'Italia con il Decreto Legislativo 138/2024, questa normativa impone obblighi stringenti in materia di cybersecurity a un numero significativamente maggiore di organizzazioni rispetto alla precedente direttiva NIS. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa devono fare le aziende italiane per adeguarsi nel 2026.
Cos'è la Direttiva NIS2
La NIS2 (Direttiva UE 2022/2555) è la normativa europea che stabilisce misure per garantire un livello comune elevato di sicurezza informatica nell'Unione Europea. Sostituisce e amplia significativamente la precedente direttiva NIS del 2016, introducendo requisiti più rigorosi, un perimetro di applicazione molto più ampio e un regime sanzionatorio decisamente più severo.
L'obiettivo principale è quello di rafforzare la resilienza cyber delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali europei, ma le implicazioni si estendono ben oltre i settori tradizionalmente considerati critici. La direttiva introduce il concetto di proporzionalità: le misure di sicurezza devono essere adeguate ai rischi specifici di ciascuna organizzazione, ma nessuna azienda che rientra nel perimetro può permettersi di ignorarla.
Chi è Coinvolto: Soggetti Essenziali e Importanti
La NIS2 amplia drasticamente il numero di settori e organizzazioni coinvolte. A differenza della precedente normativa, che si concentrava principalmente su operatori di servizi essenziali e fornitori di servizi digitali, la nuova direttiva classifica le organizzazioni in due categorie:
Soggetti Essenziali (Settori ad Alta Criticità)
- Energia: elettricità, petrolio, gas, idrogeno, teleriscaldamento
- Trasporti: aereo, ferroviario, marittimo, stradale
- Settore bancario e infrastrutture dei mercati finanziari
- Sanità: ospedali, laboratori, ricerca farmaceutica, produttori di dispositivi medici
- Acqua potabile e acque reflue
- Infrastrutture digitali: data center, CDN, DNS, cloud computing, servizi fiduciari
- Pubblica amministrazione (a livello centrale e regionale)
- Spazio
Soggetti Importanti (Altri Settori Critici)
- Servizi postali e di corriere
- Gestione dei rifiuti
- Fabbricazione di prodotti chimici, alimentari, dispositivi medici, apparecchiature elettriche, macchinari, veicoli
- Fornitori di servizi digitali: marketplace, motori di ricerca, social network
- Ricerca scientifica
Attenzione: la catena di fornitura
Anche se la tua azienda non rientra direttamente nei settori elencati, potresti essere coinvolto come parte della supply chain di un soggetto essenziale o importante. Molte grandi aziende stanno già richiedendo ai propri fornitori di dimostrare la conformità NIS2 come requisito contrattuale.
I Principali Obblighi della NIS2
La direttiva NIS2 impone una serie di obblighi che richiedono un approccio strutturato alla cybersecurity. Non si tratta più di semplici misure tecniche, ma di un vero e proprio framework di governance della sicurezza informatica.
1. Governance e Responsabilità del Management
Una delle novità più significative è la responsabilizzazione diretta degli organi direttivi. Il management deve approvare le misure di gestione del rischio cyber, supervisionarne l'attuazione e seguire una formazione specifica in materia. La responsabilità non è più delegabile esclusivamente al reparto IT: è una questione di governance aziendale a tutti gli effetti.
2. Misure di Gestione del Rischio
Le organizzazioni devono adottare misure tecniche, operative e organizzative adeguate, tra cui:
- Analisi dei rischi e politiche di sicurezza dei sistemi informativi
- Gestione degli incidenti di sicurezza con procedure documentate
- Continuità operativa e disaster recovery
- Sicurezza della catena di approvvigionamento
- Sicurezza nell'acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi
- Politiche di crittografia e cifratura dei dati
- Sicurezza delle risorse umane, controllo degli accessi e gestione degli asset
- Autenticazione multi-fattore (MFA) e comunicazioni sicure
3. Obbligo di Segnalazione degli Incidenti
La NIS2 introduce obblighi di segnalazione molto precisi e stringenti. In caso di incidente significativo, le aziende devono:
- Entro 24 ore: inviare un preallarme al CSIRT nazionale
- Entro 72 ore: trasmettere una notifica dettagliata dell'incidente
- Entro 1 mese: presentare una relazione finale con analisi delle cause e misure adottate
4. Sicurezza della Supply Chain
Le aziende devono valutare e gestire i rischi legati ai propri fornitori e prestatori di servizi. Questo include la valutazione delle pratiche di sicurezza dei fornitori diretti, la definizione di requisiti contrattuali di cybersecurity e il monitoraggio continuo dei rischi nella catena di fornitura. Per molte PMI che forniscono servizi a grandi aziende, questo aspetto è particolarmente rilevante.
Le Scadenze da Rispettare nel 2026
Il percorso di adeguamento alla NIS2 in Italia segue un calendario preciso. Ecco le date chiave che le aziende devono tenere presente:
Entro 28 Febbraio 2026
Scadenza per la registrazione sulla piattaforma dell'ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) per i soggetti che rientrano nel perimetro NIS2.
Aprile 2026
L'ACN comunica l'elenco definitivo dei soggetti essenziali e importanti e notifica l'inserimento alle organizzazioni coinvolte.
Entro Gennaio 2027
Obbligo di adeguamento agli obblighi di notifica degli incidenti e di governance (responsabilità degli organi direttivi).
Entro Ottobre 2027
Piena conformità a tutte le misure di gestione del rischio e agli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa.
Le Sanzioni Previste
Il regime sanzionatorio della NIS2 è particolarmente severo e rappresenta uno dei principali deterrenti. Le sanzioni amministrative possono raggiungere:
- Soggetti essenziali: fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato mondiale annuo (il maggiore tra i due)
- Soggetti importanti: fino a 7 milioni di euro o l'1,4% del fatturato mondiale annuo
Oltre alle sanzioni pecuniarie, la normativa prevede la possibilità di sospensione temporanea delle certificazioni e delle autorizzazioni, nonché il divieto temporaneo per i dirigenti di esercitare funzioni dirigenziali. Queste misure rendono chiaro che la conformità NIS2 non è un optional.
Come Adeguarsi: i Passi Concreti
L'adeguamento alla NIS2 richiede un approccio metodico e strutturato. Ecco i passi fondamentali che ogni azienda dovrebbe seguire:
Verificare se la propria organizzazione rientra nel perimetro NIS2
Effettuare un assessment completo della postura di sicurezza attuale
Definire un piano di gap analysis e remediation
Implementare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni
Predisporre procedure di incident response e notifica
Formare il management e il personale sulla cybersecurity
Valutare la sicurezza della propria supply chain
Implementare soluzioni tecniche adeguate (firewall, EDR, MFA, backup)
Documentare tutte le misure adottate
Pianificare audit periodici e test di sicurezza
Come BullTech Informatica Può Aiutarti
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Assessment Iniziale
Valutiamo la tua postura di sicurezza attuale e identifichiamo i gap rispetto ai requisiti NIS2.
Piano di Adeguamento
Definiamo un piano d'azione personalizzato con priorità, tempistiche e budget.
Implementazione Tecnica
Installiamo e configuriamo le soluzioni di sicurezza necessarie: firewall WatchGuard, EDR Bitdefender, backup Veeam.
Monitoraggio Continuo
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