Il phishing rappresenta il vettore di attacco numero uno contro le aziende italiane: il 91% delle violazioni informatiche inizia con un'email fraudolenta. Nel 2025 gli attacchi di phishing verso le PMI italiane sono cresciuti del 67%, con tecniche sempre più sofisticate che rendono i messaggi quasi indistinguibili da quelli legittimi. In questa guida analizziamo tutte le tipologie di phishing aziendale, come riconoscerlo e quali strategie adottare per proteggere i tuoi dipendenti.
Indice dei Contenuti
Le 5 Tipologie di Phishing Aziendale
Il phishing non si limita alle classiche email truffa. I cybercriminali utilizzano canali e tecniche diverse per ingannare i dipendenti aziendali. Conoscere ogni tipologia è il primo passo per difendersi.
Email Phishing
La forma più diffusa: email massicce che imitano banche, corrieri, fornitori di servizi cloud. Contengono link a siti clonati o allegati infetti. Puntano sulla quantità, non sulla precisione.
Spear Phishing
Attacchi mirati verso specifici dipendenti, con email personalizzate che citano nomi di colleghi, progetti reali o dettagli aziendali. Molto più difficili da riconoscere.
Whaling (CEO Fraud)
Colpisce i dirigenti aziendali o si spaccia per il CEO/CFO per richiedere bonifici urgenti o dati riservati. Sfrutta l'autorità gerarchica per bypassare i controlli.
Smishing (SMS Phishing)
Messaggi SMS fraudolenti che impersonano corrieri, banche o servizi aziendali. Contengono link abbreviati che portano a siti malevoli o installano malware.
Vishing (Voice Phishing)
Telefonate fraudolente in cui l'attaccante si spaccia per il supporto tecnico Microsoft, la banca aziendale o un fornitore. Richiede credenziali, autorizzazioni di accesso remoto o pagamenti urgenti. L'uso dell'AI per clonare le voci rende questa tecnica sempre più pericolosa.
I Segnali per Riconoscere un Attacco di Phishing
Anche gli attacchi più sofisticati lasciano tracce. Ecco i red flags principali che ogni dipendente deve imparare a riconoscere:
- Senso di urgenza – "Il tuo account verrà bloccato entro 24 ore", "Pagamento immediato richiesto". La pressione temporale è la tecnica più usata per impedire la riflessione.
- Indirizzo mittente sospetto – Il display name può sembrare legittimo, ma l'indirizzo email reale spesso contiene errori sottili: supporto@micros0ft-italia.com invece di un dominio Microsoft ufficiale.
- Errori grammaticali e di formattazione – Testo tradotto male, formattazione incoerente, logo sfocato o datato. Attenzione: con l'AI generativa, questo segnale è meno affidabile rispetto al passato.
- Link sospetti – Passando il mouse sopra il link (senza cliccare) si vede l'URL reale. Se non corrisponde al dominio ufficiale del mittente, è phishing.
- Richieste insolite – Un fornitore che chiede di cambiare IBAN per il prossimo pagamento, il CEO che chiede un bonifico urgente via email, il supporto IT che chiede la password.
- Allegati non attesi – Fatture, documenti o file compressi ricevuti senza contesto o da mittenti inattesi. I formati .exe, .scr, .zip, .docm sono particolarmente pericolosi.
- Saluti generici – "Gentile Cliente" o "Caro Utente" invece del tuo nome specifico, soprattutto da servizi presso i quali sei registrato con nome e cognome.
Attenzione: il phishing basato su AI
Nel 2026, i cybercriminali utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa per creare email di phishing perfette: senza errori grammaticali, con tono professionale e personalizzazione avanzata. L'AI viene usata anche per generare deepfake vocali nel vishing e per creare siti web clonati indistinguibili dagli originali. Per questo, affidarsi solo al "buon occhio" non basta più: servono strumenti tecnologici di protezione.
Esempi Reali di Phishing in Azienda
Per comprendere meglio la minaccia, ecco tre scenari reali che abbiamo riscontrato presso aziende del territorio lombardo:
La Falsa Fattura del Fornitore
Un'azienda manifatturiera di Monza riceve un'email apparentemente dal proprio fornitore abituale, con una fattura in allegato e la richiesta di aggiornare le coordinate bancarie per i futuri pagamenti. L'email proviene da un indirizzo quasi identico (fornitore@azienda-srl.com invece di fornitore@aziendasrl.com). L'amministrazione effettua il pagamento di 35.000 euro sul nuovo IBAN, scoprendo la truffa solo al sollecito del fornitore reale.
Il Finto Aggiornamento Microsoft 365
Diversi dipendenti di uno studio professionale ricevono un'email con oggetto "Azione richiesta: aggiorna la tua password di Microsoft 365". Il link porta a una pagina di login identica a quella di Microsoft. Due dipendenti inseriscono le credenziali, dando agli attaccanti accesso completo alle caselle email aziendali, da cui vengono poi lanciati ulteriori attacchi verso clienti e fornitori.
Il CEO Fraud via WhatsApp
Il responsabile amministrativo di una PMI brianzola riceve un messaggio WhatsApp apparentemente dall'amministratore delegato: "Sono in riunione, non posso chiamare. Devi fare un bonifico urgente di 28.000 euro a questo IBAN, ti spiego dopo". Il numero è diverso da quello abituale, ma il messaggio usa il tono e le espressioni tipiche del CEO. L'azienda perde 28.000 euro prima di scoprire la truffa.
Come Formare i Dipendenti Contro il Phishing
La tecnologia da sola non basta: il fattore umano resta l'anello più debole della catena di sicurezza. Un programma di formazione efficace deve essere continuo, pratico e misurabile.
Sessioni di Formazione Periodiche
Organizzare sessioni formative almeno trimestrali che includano: le nuove tecniche di phishing in circolazione, casi reali anonimizzati accaduti in aziende simili, procedure corrette per segnalare email sospette e regole base per la gestione delle credenziali. Le sessioni devono essere brevi (30-45 minuti), coinvolgenti e adattate al livello tecnico dei partecipanti.
Simulazioni di Phishing
Le campagne di phishing simulato sono lo strumento più efficace per testare la preparazione reale dei dipendenti. Si inviano email di phishing controllate e si misura chi clicca, chi inserisce credenziali e chi segnala correttamente. I risultati guidano la formazione mirata verso i reparti o le persone più vulnerabili. Dopo 4 cicli di simulazione, le aziende registrano mediamente una riduzione del 75% dei click su link di phishing.
Cultura della Segnalazione
Creare un ambiente in cui i dipendenti si sentano a proprio agio nel segnalare email sospette è fondamentale. Un pulsante "Segnala Phishing" integrato nel client di posta, una procedura chiara e rapida e il riconoscimento (non la punizione) di chi segnala correttamente sono elementi chiave. L'obiettivo è trasformare ogni dipendente in un sensore di sicurezza attivo.
Strumenti e Tecnologie di Protezione
Oltre alla formazione, è essenziale implementare tecnologie di difesa che intercettino le minacce prima che raggiungano i dipendenti. Ecco le soluzioni chiave:
Email Security Avanzata (Libraesva)
Filtraggio anti-phishing con sandboxing degli allegati, URL rewriting per verificare i link in tempo reale e protezione anti-spoofing con SPF, DKIM e DMARC configurati correttamente.
Autenticazione Multi-Fattore (MFA)
Anche se un dipendente cade nel phishing e inserisce le credenziali, l'MFA impedisce all'attaccante di accedere all'account. Da implementare su tutti i servizi critici: email, VPN, cloud, applicativi gestionali.
Endpoint Detection and Response (EDR)
Soluzioni come Bitdefender GravityZone rilevano e bloccano malware scaricato tramite link di phishing, anche se si tratta di minacce zero-day non ancora note alle firme antivirus tradizionali.
DNS Filtering
Il filtraggio DNS blocca la navigazione verso siti di phishing noti e domini malevoli, anche se il dipendente clicca sul link. Una rete di sicurezza aggiuntiva che protegge automaticamente.
Formazione Continua e Simulazioni
Piattaforme dedicate per campagne di phishing simulato, micro-learning sulla sicurezza e reportistica dettagliata per misurare il miglioramento nel tempo.
Il Servizio di Formazione Cybersecurity di BullTech
In BullTech Informatica combiniamo tecnologia e formazione per costruire una difesa anti-phishing completa. Il nostro servizio di sicurezza informatica include un programma specifico per la protezione dal phishing aziendale:
- Assessment iniziale con campagna di phishing simulato per misurare il livello di rischio attuale
- Formazione personalizzata per tutti i dipendenti, con contenuti adattati ai ruoli aziendali
- Campagne di simulazione periodiche con reportistica dettagliata e metriche di miglioramento
- Implementazione tecnologica di Libraesva, MFA e EDR per una protezione multi-livello
- Configurazione DMARC, SPF e DKIM per proteggere il vostro dominio dall'email spoofing
- Supporto continuo con alert su nuove campagne di phishing in circolazione e aggiornamento delle difese
Con oltre 15 anni di esperienza nella protezione delle aziende lombarde, BullTech Informatica ha già formato più di 2.000 dipendenti contro il phishing, riducendo mediamente del 80% il tasso di click su email fraudolente. Scopri anche il nostro servizio di gestione endpoint per una protezione completa di tutti i dispositivi aziendali.
Non aspettare che un attacco di phishing colpisca la tua azienda: la prevenzione costa una frazione rispetto ai danni di una violazione. Contattaci per un assessment gratuito della tua vulnerabilità al phishing.