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Un incidente informatico senza un piano di risposta costa in media il 58% in più da risolvere. Noi prepariamo il piano prima che serva e interveniamo in 60 minuti quando serve. Preparazione, contenimento, recovery — tutto strutturato, niente improvvisazione.
TL;DR — Incident Response Aziendale in 60 secondi
Il servizio incident response BullTech è attivo 24/7 con tempo di risposta SLA 15 minuti per incidenti critici. Costo: da 500 euro/mese per retainer, intervento urgente da 3.000 euro una tantum. Include contenimento, analisi forense, ripristino operatività e report post-incidente. Nel 2026 abbiamo gestito oltre 40 incidenti gravi per aziende lombarde con tempo medio di risoluzione di 6 ore.
tempo di risposta garantito (Tier 1)
tempo medio per rilevare un breach senza IR
del nostro processo strutturato
disponibilità per emergenze critiche
Le aziende senza un piano di incident response impiegano in media 287 giorni per rilevare un breach. Quasi un anno con un intruso nella rete che legge le email, copia i dati, studia l'infrastruttura. Quando finalmente lo scoprono, il danno è fatto.
La differenza tra un incidente gestito bene e un disastro non è la tecnologia — è la preparazione. Un piano di incident response testato riduce i costi dell'incidente del 58% e i tempi di recovery del 70%. Non serve un team di 20 persone: serve sapere chi fa cosa e avere le procedure pronte.
Integra l'incident response con il nostro SOC e MDR, il ransomware recovery e la sicurezza informatica.
Un processo strutturato basato sul framework NIST. Ogni fase ha procedure, checklist e responsabili definiti.
Prima che succeda qualcosa: definiamo il piano di incident response, identifichiamo gli asset critici, stabiliamo i ruoli e le procedure. Chi fa cosa quando suona l'allarme? Chi comunica con i clienti? Chi chiama il legale? Tutto scritto, tutto provato.
Qualcosa non va: un alert dal firewall WatchGuard, un comportamento anomalo rilevato da Atera, una segnalazione di un dipendente. Analizziamo l'evento, verifichiamo se è un falso positivo o un incidente reale, e ne determiniamo la gravità.
Blocchiamo la minaccia prima che si propaghi: isoliamo i sistemi compromessi dalla rete, revochiamo gli accessi sospetti, blocchiamo gli IP malevoli sul firewall. L'obiettivo è limitare il danno — come chiudere le paratie di una nave che sta imbarcando acqua.
Eliminiamo la causa dell'incidente: rimuoviamo il malware, chiudiamo le vulnerabilità sfruttate, resettiamo le credenziali compromesse. Non basta togliere il sintomo — dobbiamo togliere la malattia.
Ripristiniamo l'operatività: rimettiamo online i sistemi puliti, ripristiniamo i dati dai backup Veeam, verifichiamo che tutto funzioni. Il ritorno alla normalità è graduale e controllato — prima i sistemi critici, poi il resto.
Cosa è successo, come è successo, come evitiamo che risucceda. Facciamo una riunione post-incidente con tutti gli attori coinvolti, documentiamo tutto e aggiorniamo il piano IR. Ogni incidente diventa un'occasione per rafforzare le difese.
Tempi di risposta garantiti in base alla gravità. I clienti con contratto hanno priorità assoluta.
Ransomware attivo, data breach confermato, sistemi critici compromessi
Esempi: Ransomware, esfiltrazione dati, accesso admin non autorizzato
Malware rilevato, phishing riuscito, accesso sospetto a dati sensibili
Esempi: Malware attivo, credenziali rubate, compromissione email
Tentativo di intrusione bloccato, vulnerabilità critica scoperta
Esempi: Scan di rete, brute force bloccato, vulnerabilità 0-day
Se la risposta è no, parliamone. Ti aiutiamo a crearne uno su misura per la tua azienda — prima che un incidente ti colga impreparato.
Le risposte alle domande più comuni sulla gestione degli incidenti informatici aziendali.
Un piano di incident response non è un documento che metti in un cassetto — è la differenza tra un inconveniente e un disastro. Contattaci per crearne uno su misura per la tua azienda.