TL;DR
- Cosa imparerai: Deploy patch CVE-2025-2441 su parco Chrome aziendale, verifica versioni installate, gestione eccezioni utenti
- Tempo richiesto: 30-45 minuti (deploy massivo), 5 minuti per singola postazione
- Difficoltà: Media — serve accesso admin e policy di gruppo (o RMM)
IL PROBLEMA
È venerdì pomeriggio. Apri TheHackerNews con il caffè e leggi: "Google Chrome Zero-Day CVE-2025-2441 — attivamente sfruttato". High severity. Use-after-free in Mojo IPC. Controlli il tuo parco macchine: 73 endpoint con Chrome, versioni miste tra 130.x e 131.x. Alcuni utenti hanno disabilitato gli aggiornamenti automatici perché "rallentavano il PC".
Il problema non è *se* patchare — quello è scontato. Il problema è come farlo su 70+ postazioni senza:
- Disturbare gli utenti in piena sessione di lavoro
- Perdere sessioni aperte di CRM/gestionali web
- Lasciare buchi: quel commerciale che lavora da remoto, quel magazziniere con il tablet, quella postazione reception che nessuno tocca da mesi
Google ha rilasciato Chrome 131.0.6778.204/.205 (Windows/Mac/Linux). La CVE-2025-2441 è una use-after-free nel layer Mojo IPC, sfruttabile per esecuzione codice arbitrario tramite pagina web crafted. Dettagli tecnici? Zero — Google non li pubblica finché il 95% degli utenti non ha patchato. Traduzione: muoviti adesso.
Se gestisci IT per PMI, hai due scenari:
- Chrome Enterprise con policy centralizzate (Google Workspace o AD)
- Chrome consumer installato liberamente dagli utenti
La guida copre entrambi. Andiamo.
PREREQUISITI
- Accesso amministratore a RMM (NinjaOne, N-able, Datto) o Group Policy (AD)
- Chrome versione target: 131.0.6778.204+ (Windows/Mac), .205+ (Linux)
- Lista endpoint: export da RMM o AD per tracciare copertura patch
- Finestra di manutenzione: ideale fuori orario, ma per zero-day accettiamo interruzioni controllate
- Backup comunicazione: email/Teams per avvisare utenti del riavvio Chrome
Se usi endpoint management centralizzato, risparmi 80% del tempo. Se no, prepara Excel e pazienza.
STEP-BY-STEP
Step 1: Verifica Versioni Installate
Prima di deployare, mappa lo stato attuale.
Da RMM (NinjaOne esempio):
```
Reports → Software Inventory → Filter: "Google Chrome"
Export → CSV
```
Ottieni lista: hostname, versione Chrome, ultimo aggiornamento.
Da PowerShell (singola macchina o remote):
```powershell
(Get-Item "C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe").VersionInfo.FileVersion
```
Versione < 131.0.6778.204? Vulnerabile.
Da Chrome stesso (se hai accesso fisico):
```
chrome://settings/help
```
Annota macchine offline, remote, o con Chrome Enterprise Bundle che richiede deploy diverso.
Step 2: Forzare Aggiornamento Automatico (Consumer)
Per Chrome consumer, Google Update gira in background ogni ~5 ore. Troppo lento.
Forzare check immediato:
- Chiudi tutte le istanze Chrome (anche background)
- Esegui come admin:
```cmd
"C:\Program Files (x86)\Google\Update\GoogleUpdate.exe" /ua /installsource scheduler
```
Questo triggera check aggiornamenti immediato. Chrome scarica patch in background.
Verifica download:
Riapri Chrome → `chrome://settings/help`. Dovrebbe mostrare "Aggiornamento in corso" o "Riavvia per completare".
Errore comune: "GoogleUpdate.exe non trovato" → Chrome non installato correttamente o versione portable. Disinstalla e reinstalla da enterprise bundle.
Step 3: Deploy Massivo via RMM
Se hai RMM, script PowerShell custom per 70 endpoint in 10 minuti.
Script NinjaOne/Datto/N-able:
```powershell
# Chiudi Chrome (salva avviso)
Get-Process chrome -ErrorAction SilentlyContinue | Stop-Process -Force
# Forza update
Start-Process -FilePath "C:\Program Files (x86)\Google\Update\GoogleUpdate.exe" -ArgumentList "/ua /installsource scheduler" -Wait
# Verifica versione post-patch
$version = (Get-Item "C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe").VersionInfo.FileVersion
if ($version -ge "131.0.6778.204") {
Write-Output "Patch OK: $version"
} else {
Write-Output "FAIL: $version"
Exit 1
}
```
Schedula esecuzione: "Tutti gli endpoint con Chrome < 131.0.6778.204", ore 19:00 (fuori orario) o "Esegui ora" se critico.
Comunicazione utenti: invia Teams/email 30 minuti prima:
> "Alle 19:00 verrà applicata patch critica Chrome. Salva lavoro e chiudi il browser. Riavvio automatico previsto."
Step 4: Chrome Enterprise Policy (Google Workspace/AD)
Se usi Chrome Enterprise, controlli tutto da Admin Console.
Google Workspace Admin:
```
Devices → Chrome → Settings → Users & Browsers
→ Auto-update settings
→ "Update to latest version" (force)
→ "Relaunch notification period": 1 hour
```
Forza policy update:
```
chrome://policy → Reload policies
```
Utenti vedranno notifica: "Chrome verrà riavviato tra 1 ora per aggiornamenti critici".
Active Directory GPO:
Scarica ADMX templates Chrome Enterprise da Google. Importa in AD.
```
Computer Configuration → Policies → Administrative Templates → Google Chrome
→ "Auto-update check period override": 60 minutes
→ "Relaunch notification period": 3600000 ms (1h)
```
GPUpdate force su client:
```cmd
gpupdate /force
```
Step 5: Gestione Eccezioni (Remote Workers, Offline)
Commerciali in viaggio, smart worker, tablet magazzino — non raggiunti da GPO/RMM.
Strategia:
- Email diretta con istruzioni self-service:
- Apri Chrome → Impostazioni → Informazioni
- Clicca "Riavvia" quando compare aggiornamento
- VPN-in + remote script: se hanno [VPN aziendale](/servizi/vpn-aziendale), fai login e triggera RMM
- Mobile Device Management (Intune, Workspace ONE): policy push anche su dispositivi mobili Android/iOS (Chrome mobile patchato separatamente via Play Store/App Store)
Tracking: Excel con colonna "Patch Status" — aggiorna manualmente per endpoint non coperti da automazione.
Step 6: Verifica Post-Deploy
24h dopo, verifica copertura.
Report RMM:
```
Software Inventory → Chrome → Filter version >= 131.0.6778.204
Coverage: 68/73 (93%)
```
5 macchine mancanti? Identifica:
- Offline da giorni → pianifica intervento on-site
- Utente ha bloccato aggiornamenti → chiamata diretta
- Chrome non utilizzato → valuta disinstallazione
PowerShell bulk check:
```powershell
$computers = Get-ADComputer -Filter * | Select -ExpandProperty Name
foreach ($pc in $computers) {
$ver = Invoke-Command -ComputerName $pc -ScriptBlock {
(Get-Item "C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe").VersionInfo.FileVersion
}
"$pc : $ver"
}
```
Output salvato in CSV per audit.
VERIFICA
Dopo il deploy, testa l'efficacia.
1. Verifica versione client:
Casuale di 10 endpoint: apri `chrome://settings/help`. Tutti devono mostrare 131.0.6778.204+.
2. Test funzionalità:
Apri gestionali web, CRM, portali bancari — la patch non deve aver rotto nulla. Use-after-free fix raramente causa regressioni, ma verifica.
3. Log eventi Windows:
Cerca errori Chrome post-patch:
```
Event Viewer → Application → Source: Chrome
Filter: Error, Warning (ultime 24h)
```
Errori comuni post-patch: estensioni incompatibili (rare), profili corrotti (ripristina da sync).
4. Vulnerability scan:
Se usi vulnerability assessment, schedula scan:
```
Nessus/Qualys → Scan Target: All Endpoints
Plugin: CVE-2025-2441 detection
```
Risultato atteso: 0 vulnerabilità rilevate.
5. Comunicazione utenti:
Invia conferma: "Patch critica Chrome completata. Nessuna azione richiesta."
TROUBLESHOOTING
Q: Chrome non si aggiorna — resta versione vecchia
A: GoogleUpdate.exe bloccato o corrotto.
- Disinstalla Chrome completamente (anche profili utente in `%LOCALAPPDATA%\Google`)
- Reinstalla da Chrome Enterprise Bundle offline installer (`.msi`)
- Verifica servizi Windows: `Google Update Service (gupdate)` deve essere in running
Q: Utenti lamentano perdita sessioni dopo riavvio forzato
A: Chrome Session Restore fallita.
- Abilita policy `RestoreOnStartup = 1` (riapri schede automaticamente)
- Educa utenti a usare "Segnalibri per sessione" prima di chiusure critiche
- Considera finestre di manutenzione comunicate con 24h anticipo per patch future
Q: RMM non raggiunge macchine remote/VPN-off
A: Deploy condizionale.
- Policy: "Esegui script al prossimo check-in" (quando VPN si riconnette)
- Oppure: email utente con link a script self-service (`.bat` firmato, no exe eseguibili)
Q: Chrome Enterprise non rispetta GPO
A: Policy precedence.
- Verifica `chrome://policy` su client — mostra politiche attive e source
- GPO locale sovrascrive cloud? Rimuovi conflitti in `gpedit.msc`
- ChromeOS/Workspace? Policy cloud ha priorità — forza da Admin Console
Q: Versione patchata ma scan rileva ancora CVE-2025-2441
A: False positive o cache scanner.
- Aggiorna database Nessus/Qualys (plugin CVE-2025-2441 potrebbe non riconoscere .204 subito)
- Verifica manualmente `chrome.exe` properties → version number
- Riavvia servizio scanner e re-scan dopo 24h
CONCLUSIONE
Zero-day attivi richiedono reazione rapida ma metodica. Con RMM centralizzato e policy Chrome Enterprise, patchi 70 endpoint in 30 minuti. Senza automazione, ci vogliono ore — ma è fattibile.
Prossimi passi:
- Audit trimestrale Chrome versions — non aspettare zero-day per scoprire endpoint obsoleti
- Policy update automatici sempre attivi — eccezione solo per ambienti di test
- Monitoring proattivo con [monitoraggio IT](/servizi/monitoraggio-proattivo) per alert automatici su CVE critiche
Se gestire patch emergency su 50+ endpoint ti toglie il sonno, valuta un partner che lo faccia H24. Un MSP con SOC/MDR rileva CVE, deploya patch e verifica compliance mentre tu ti concentri sul business. Meno stress, zero compromessi sulla sicurezza informatica.
Intanto: Chrome patchato, caffè meritato. Almeno fino al prossimo zero-day.