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Il DNS (Domain Name System) e il sistema distribuito che traduce nomi di dominio leggibili (es. bulltech.it) in indirizzi IP numerici (es. 93.184.216.34). E la rubrica telefonica di Internet: senza DNS si fermano email, navigazione, Teams, VPN e Active Directory. In azienda gestisce anche record SPF/DKIM/DMARC per la sicurezza email e SRV per Active Directory. Il DNS filtering (Cloudflare, WatchGuard DNSWatch) blocca l'80% delle minacce web a 1–3 EUR/utente/mese.
Il DNS (Domain Name System) è il sistema che traduce i nomi di dominio leggibili dall’uomo (come bulltech.it o google.com) nei corrispondenti indirizzi IP numerici (come 93.184.216.34) utilizzati dai dispositivi di rete per comunicare. Senza DNS, per visitare un sito web sarebbe necessario digitare l’indirizzo IP numerico del server: il DNS è in sostanza la rubrica telefonica di Internet.
Il processo di risoluzione DNS segue una gerarchia: quando un utente digita un indirizzo nel browser, il dispositivo interroga prima il server DNS locale (tipicamente quello del provider Internet o dell’azienda), che a sua volta può interrogare i server DNS root, i server TLD (Top Level Domain, come .it o .com) e infine i server DNS autoritativi del dominio richiesto. I risultati vengono memorizzati in cache per velocizzare le richieste successive.
In ambito aziendale, il DNS ha un ruolo critico che va oltre la navigazione web: Active Directory dipende dal DNS per funzionare, le applicazioni interne utilizzano nomi DNS per localizzare i server, e le soluzioni di sicurezza sfruttano il DNS per il filtraggio dei contenuti e il blocco dei domini malevoli. BullTech configura e gestisce il DNS sia interno (Active Directory Integrated DNS) che esterno (record MX per email, record SPF/DKIM/DMARC per la sicurezza email) per i propri clienti.
Il DNS è un componente critico dell’infrastruttura IT: se il DNS non funziona, nessun servizio che dipende dalla risoluzione dei nomi funziona. Email, navigazione web, applicazioni cloud, Teams, VPN: tutto si ferma. Un server DNS aziendale mal configurato o sovraccarico può causare rallentamenti generalizzati e malfunzionamenti intermittenti difficili da diagnosticare.
Il DNS è anche un vettore di attacco significativo: il DNS tunneling permette di esfiltrare dati attraverso query DNS, il DNS spoofing reindirizza gli utenti verso siti malevoli, e il DNS hijacking può dirottare il traffico email verso server controllati dagli attaccanti. Le soluzioni di DNS security (come WatchGuard DNSWatch) filtrano le query DNS in tempo reale, bloccando l’accesso a domini malevoli, di phishing o di comando e controllo prima che la connessione venga stabilita.
La configurazione dei record DNS per l’email (SPF, DKIM, DMARC) è fondamentale per proteggere il dominio aziendale dal phishing e dallo spoofing. Senza questi record, chiunque può inviare email che sembrano provenire dal dominio aziendale. BullTech configura e monitora questi record per tutti i clienti come misura standard di email security.
Quando un utente digita www.bulltech.it nel browser, il sistema operativo interroga il server DNS configurato (ad esempio il DNS aziendale). Se il server non ha la risposta in cache, inoltra la richiesta al suo forwarder (tipicamente il DNS del provider Internet), che a sua volta interroga la gerarchia DNS fino a ottenere l’indirizzo IP del server web. L’intera operazione richiede tipicamente 10-50 millisecondi. Il risultato viene memorizzato in cache per un periodo definito dal TTL (Time To Live) del record.
In azienda, il DNS interno (integrato con Active Directory) risolve i nomi dei server e delle risorse interne (ad esempio server-dc01.azienda.local, nas-backup.azienda.local), mentre il DNS esterno risolve i nomi pubblici. BullTech configura il DNS con forwarder verso server DNS sicuri e veloci (come Cloudflare 1.1.1.1 o Google 8.8.8.8), abilita il DNS filtering di WatchGuard per bloccare i domini pericolosi e monitora le performance DNS per prevenire problemi di risoluzione.
Tipi di record DNS — una mini guida per capirci qualcosa. Record A: mappa un nome di dominio a un indirizzo IPv4 (es. bulltech.it → 93.184.216.34), è il record più comune e fondamentale. Record AAAA: come il record A, ma per indirizzi IPv6 (es. 2001:db8::1), sempre più importante con la crescita di IPv6. Record CNAME: crea un alias che punta a un altro nome di dominio (es. www.bulltech.it → bulltech.it), utile per gestire sottodomini senza duplicare configurazioni. Record MX: indica quali server gestiscono la posta elettronica per il dominio, con una priorità numerica — se il server primario è giù, la mail va al secondario. Record TXT: contiene testo libero usato per verifiche di proprietà del dominio, configurazione SPF, DKIM e DMARC per la sicurezza email. Record SRV: specifica il server e la porta per un servizio specifico (es. _sip._tcp.azienda.it), fondamentale per Active Directory, VoIP e Microsoft Teams. In BullTech gestiamo tutti questi record per i nostri clienti, sia sul DNS interno (Active Directory) che su quello esterno (Cloudflare, Route 53).
DNS Security: proteggere il DNS aziendale nel 2026. Il DNS è uno dei bersagli preferiti dai cybercriminali perché è un servizio che deve restare sempre aperto — non puoi semplicemente bloccarlo con un firewall. Le tre tecnologie chiave per la protezione del DNS sono: DNS Filtering — servizi come WatchGuard DNSWatch o Cisco Umbrella che intercettano le query DNS in tempo reale e bloccano l’accesso a domini malevoli, di phishing o di comando e controllo prima ancora che la connessione venga stabilita. Costa 1-3 euro/utente/mese e blocca circa l’80% delle minacce web. DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) — aggiunge firme crittografiche alle risposte DNS per garantire che non siano state alterate durante il transito. Previene il DNS spoofing e il cache poisoning. Non crittografa le query, ma ne garantisce l’autenticità. DNS-over-HTTPS (DoH) e DNS-over-TLS (DoT) — crittografano le query DNS stesse, impedendo a chiunque sulla rete di vedere quali siti stai visitando. Windows 11 e i browser moderni supportano DoH nativamente. BullTech implementa tutte e tre le tecnologie come parte della strategia di sicurezza di rete per i propri clienti. Vuoi capire come proteggere l’intera rete aziendale, DNS incluso? Leggi la nostra guida completa sulla sicurezza della rete aziendale: /blog/sicurezza-rete-aziendale-guida-completa.
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Definizione
Il DNS (Domain Name System) è il sistema distribuito che traduce i nomi di dominio leggibili (es. bulltech.it) in indirizzi IP numerici (es. 93.184.216.34) usati dai dispositivi di rete per comunicare. È spesso definito "la rubrica telefonica di Internet". Il DNS gestisce anche record fondamentali per le email (MX, SPF, DKIM, DMARC) e per i servizi aziendali (SRV per Active Directory, VoIP, Teams). In azienda, un DNS mal configurato blocca email, navigazione, Teams e Active Directory simultaneamente. Secondo Cloudflare (2025), oltre 1 miliardo di richieste DNS al giorno vengono bloccate come malevole dai sistemi di DNS filtering globali.
Fatti chiave — DNS aziendale 2026
Il DNS e uno dei bersagli preferiti dai cybercriminali perche e un servizio che deve restare sempre aperto. Le tre tecnologie chiave per la protezione del DNS aziendale nel 2026 sono:
BullTech implementa tutte e tre le tecnologie come parte della strategia di sicurezza della rete aziendale.
| Provider | IP Primario | IP Secondario | Latenza media (Italia) | Filtraggio | Privacy |
|---|---|---|---|---|---|
| Cloudflare | 1.1.1.1 | 1.0.0.1 | ~11 ms | No (1.1.1.2 per malware) | Non logga IP, audit indipendente |
| 8.8.8.8 | 8.8.4.4 | ~34 ms | No | Logga per 24-48h, anonimizzazione | |
| Quad9 | 9.9.9.9 | 149.112.112.112 | ~20 ms | Si (blocca domini malevoli) | Non logga IP, fondazione svizzera |
| OpenDNS (Cisco) | 208.67.222.222 | 208.67.220.220 | ~25 ms | Si (+ parental control) | Logga per analytics |
Per le PMI italiane, BullTech consiglia Cloudflare 1.1.1.1 come forwarder DNS per la velocita (11 ms in Italia) e Quad9 9.9.9.9 come secondario per il filtraggio integrato dei domini malevoli. Per la protezione completa, abbiniamo WatchGuard DNSWatch che filtra le query in tempo reale.
Primo: verifica se il problema e locale o diffuso. Prova nslookup google.com dal PC: se fallisce, il problema e sul PC o sul DNS configurato. Prova nslookup google.com 1.1.1.1: se funziona, il problema e nel tuo server DNS, non nella connessione. Controlli rapidi: verifica che il servizio DNS sia attivo sul domain controller, controlla lo spazio disco (se il DC e pieno, il DNS smette di funzionare), verifica i forwarder configurati, svuota la cache DNS con ipconfig /flushdns sul client. Se usi Active Directory, ricorda che il DNS e il primo servizio da controllare: se AD non funziona, il DNS e quasi sempre il colpevole.
Se usi DHCP (come la maggior parte delle PMI), cambia il DNS nel server DHCP: tutti i PC riceveranno i nuovi DNS al prossimo rinnovo del lease. Se hai un domain controller con DNS integrato, modifica i forwarder nel DNS Manager di Windows Server: tasto destro sul server DNS > Proprieta > Forwarder > aggiungi 1.1.1.1 e 9.9.9.9. Non cambiare i DNS direttamente sui PC se usi Active Directory: i client devono puntare al DNS interno del domain controller, e il DC poi inoltra le query esterne ai forwarder. Tempo totale per la modifica: 5 minuti. Effetto: immediato per le nuove query, le query in cache si aggiornano quando scade il TTL.
Tre interventi che funzionano subito: (1) Cambia i forwarder del tuo DNS aziendale con Cloudflare 1.1.1.1 — latenza media 11 ms vs 50-100 ms dei DNS dei provider italiani. (2) Aumenta la cache DNS sul server: nel DNS Manager di Windows Server, aumenta il TTL della cache a 86400 secondi (24 ore) per i domini esterni. (3) Se il domain controller e vecchio e sovraccarico, aggiungi un secondo DC con il ruolo DNS: bilancia il carico e migliora i tempi di risposta. BullTech monitora le performance DNS di tutti i clienti tramite la piattaforma RMM e interviene prima che un DNS lento diventi un blocco operativo.
Il DNS filtering aziendale e la prima linea di difesa piu sottovalutata. Invece di aspettare che il malware arrivi al firewall o all'endpoint, il filtraggio DNS blocca la connessione prima ancora che venga stabilita. E come chiudere la porta di casa prima che il ladro arrivi al cancello.
Le soluzioni enterprise piu diffuse nel 2026:
BullTech implementa WatchGuard DNSWatch per tutti i clienti con firewall WatchGuard e Cisco Umbrella per le aziende che necessitano di protezione anche fuori dalla rete aziendale.
La scelta del DNS impatta la velocita percepita della navigazione. Ecco i benchmark aggiornati per l'Italia:
| Provider | IP | Latenza media (Italia) | Filtraggio malware | Privacy | Uso consigliato |
|---|---|---|---|---|---|
| Cloudflare | 1.1.1.1 / 1.0.0.1 | ~11 ms | Solo 1.1.1.2 | Non logga IP | Velocita pura, forwarder aziendale |
| Cloudflare Families | 1.1.1.2 / 1.0.0.2 | ~12 ms | Si (malware) | Non logga IP | PMI senza firewall enterprise |
| 8.8.8.8 / 8.8.4.4 | ~34 ms | No | Logga 24-48h | Backup/fallback universale | |
| Quad9 | 9.9.9.9 / 149.112.112.112 | ~20 ms | Si (threat intelligence) | Non logga, fondazione svizzera | Sicurezza + privacy, secondario ideale |
| Cisco Umbrella | 208.67.222.222 | ~25 ms | Si (completo) | Enterprise, logga per analytics | Aziende con policy di filtraggio |
| NextDNS | Personalizzato | ~15 ms | Si (configurabile) | Configurabile per utente | Micro-imprese, personalizzazione |
Come cambiare DNS: su Windows vai in Impostazioni > Rete e Internet > Proprieta scheda > DNS > inserisci 1.1.1.1 come primario e 9.9.9.9 come secondario. In azienda con Active Directory: cambia i forwarder nel DNS Manager del domain controller, non sui singoli PC. Effetto immediato per le nuove query. Vuoi capire come proteggere la tua azienda dagli attacchi che sfruttano il DNS? Leggi il nostro approfondimento su ClickFix DNS: il nuovo attacco che bypassa le difese tradizionali.
Ogni volta che registri un dominio o configuri un servizio, ti scontri con i record DNS. Ecco la guida definitiva a tutti i tipi, con esempi pratici e casi d'uso aziendali.
| Record | Cosa fa | Esempio pratico | Quando si usa |
|---|---|---|---|
| A | Mappa un nome di dominio a un indirizzo IPv4 | bulltech.it → 93.184.216.34 | Sempre — e il record fondamentale per ogni sito web e servizio |
| AAAA | Mappa un nome di dominio a un indirizzo IPv6 | bulltech.it → 2001:db8::1 | Quando il server supporta IPv6 — sempre piu richiesto nel 2026, soprattutto per CDN e cloud |
| CNAME | Crea un alias che punta a un altro nome di dominio | www.bulltech.it → bulltech.it | Sottodomini, CDN (assets.azienda.it → cdn-provider.com), redirect senza toccare il server web |
| MX | Indica i server che gestiscono la posta elettronica del dominio, con priorita numerica | bulltech.it MX 10 mail.protection.outlook.com | Obbligatorio per ricevere email — se il record MX e sbagliato o mancante, le email non arrivano |
| TXT | Contiene testo libero per verifiche e configurazioni di sicurezza | v=spf1 include:spf.protection.outlook.com -all | SPF, DKIM, DMARC (sicurezza email), verifica proprietà dominio (Google, Microsoft), BIMI |
| SRV | Specifica server e porta per un servizio specifico | _sip._tcp.azienda.it → sip-server.azienda.it:5060 | Active Directory (localizzazione domain controller), VoIP/SIP, Microsoft Teams, XMPP |
| NS | Indica quali server DNS sono autoritativi per il dominio | bulltech.it NS ns1.cloudflare.com | Configurazione iniziale del dominio, delega DNS a provider (Cloudflare, Route 53, Azure DNS) |
| SOA | Contiene informazioni amministrative sulla zona DNS (serial number, refresh, retry, expire) | bulltech.it SOA ns1.cloudflare.com admin.bulltech.it 2026032301 | Gestione avanzata — il serial number determina la propagazione delle modifiche DNS tra server |
| PTR | Risoluzione inversa: da IP a nome di dominio | 34.216.184.93.in-addr.arpa → bulltech.it | Email (i server di posta verificano il PTR per il reverse DNS), diagnostica, compliance |
| CAA | Specifica quali Certificate Authority possono emettere certificati SSL per il dominio | bulltech.it CAA 0 issue "letsencrypt.org" | Sicurezza dei certificati SSL — previene l'emissione fraudolenta di certificati per il tuo dominio |
In BullTech configuriamo e gestiamo tutti questi record per i nostri clienti, sia sul DNS interno (Active Directory) che su quello esterno (Cloudflare, Route 53, Azure DNS). Per capire come proteggere l'intera rete aziendale, DNS incluso, leggi la nostra guida dedicata.
La sicurezza DNS non e mai stata cosi importante. Con l'aumento degli attacchi di DNS spoofing, DNS poisoning e DNS tunneling, proteggere il livello DNS e diventata una priorita per qualsiasi azienda. Ecco le tecnologie chiave spiegate in modo pratico.
DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) aggiunge firme crittografiche a ogni risposta DNS. In pratica, quando il tuo PC chiede "qual e l'IP di bulltech.it?", la risposta arriva firmata digitalmente: se qualcuno l'ha alterata durante il transito (DNS spoofing), la firma non corrisponde e il dispositivo rifiuta la risposta. DNSSEC non crittografa le query — chi ascolta la rete vede ancora cosa cerchi — ma garantisce che le risposte siano autentiche. L'adozione nel 2026 e ancora bassa tra le PMI italiane (sotto il 15%), ma e un requisito crescente per le aziende soggette a NIS2. BullTech configura DNSSEC per i domini dei clienti su Cloudflare e Azure DNS.
DoH e DoT risolvono il problema opposto: crittografano le query DNS, impedendo a chiunque sulla rete (incluso il provider Internet) di vedere quali siti visiti. La differenza tra i due e principalmente tecnica: DoH usa la porta 443 (la stessa di HTTPS, quindi difficile da bloccare), DoT usa la porta 853 (piu facile da identificare e filtrare). Windows 11 supporta DoH nativamente, Chrome e Firefox lo abilitano di default dal 2024.
Attenzione per le aziende: DoH puo diventare un problema se i dipendenti lo abilitano sui PC aziendali, perche bypassa i filtri DNS dell'azienda (il traffico passa direttamente a Google o Cloudflare). BullTech configura le Group Policy di Active Directory per controllare le impostazioni DoH sui PC aziendali, garantendo che le query passino sempre dal DNS aziendale filtrato.
Il DNS spoofing e un attacco in cui un malintenzionato intercetta la query DNS e risponde con un indirizzo IP falso, reindirizzando l'utente verso un sito malevolo che sembra identico a quello originale. Immagina di digitare la tua banca online nel browser e di finire su un clone perfetto controllato dall'attaccante: inserisci le credenziali e... le hai regalate.
Il DNS poisoning e simile ma colpisce la cache del server DNS: se l'attaccante riesce a "avvelenare" la cache del DNS aziendale, TUTTI gli utenti che chiedono quel dominio vengono reindirizzati al sito falso. Le difese principali: DNSSEC (verifica le risposte), DNS filtering (blocca i domini noti come malevoli), monitoraggio dei log DNS (rileva pattern anomali), e aggiornamenti regolari del software DNS server.
Per un quadro completo sulle minacce cyber che colpiscono le PMI italiane, inclusi gli attacchi DNS, leggi la nostra guida sulla cybersecurity per PMI.
Quando il DNS non funziona, il panico e assicurato. Ecco la guida pratica con i comandi che usiamo ogni giorno in BullTech per diagnosticare e risolvere i problemi DNS.
Il comando nslookup e disponibile su Windows, macOS e Linux ed e il primo strumento da usare. Esempi pratici:
nslookup google.com — verifica se il DNS configurato funziona. Se fallisce, il problema e nel DNS, non nella connessione.nslookup google.com 1.1.1.1 — interroga specificamente il DNS di Cloudflare. Se questo funziona ma il precedente no, il problema e nel tuo server DNS locale.nslookup -type=MX azienda.it — verifica i record MX per la posta. Utile quando le email non arrivano.nslookup -type=TXT azienda.it — verifica i record TXT (SPF, DKIM, DMARC). Fondamentale per il debug email.dig e piu potente di nslookup e mostra informazioni dettagliate sulla risposta DNS, inclusi TTL, authority section e additional section.
dig bulltech.it A — query completa con tutti i dettagli della risposta.dig bulltech.it ANY — mostra tutti i record del dominio (A, AAAA, MX, TXT, NS...).dig @1.1.1.1 bulltech.it — interroga un DNS specifico.dig bulltech.it +trace — segue l'intera catena di risoluzione dai root server fino alla risposta finale. Perfetto per capire DOVE si blocca la risoluzione.Dopo aver cambiato un record DNS, a volte i dispositivi continuano a usare il vecchio valore dalla cache. Ecco come svuotarla:
ipconfig /flushdns. Risposta attesa: "La cache del resolver DNS e stata scaricata".sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder.sudo systemd-resolve --flush-caches oppure sudo resolvectl flush-caches.chrome://net-internals/#dns e clicca "Clear host cache".| Errore | Causa probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| "Impossibile risolvere il nome del server" | Server DNS irraggiungibile o spento | Verifica che il servizio DNS sia attivo sul domain controller. Prova nslookup google.com 1.1.1.1 per escludere problemi di connettivita. |
| Sito raggiungibile da casa ma non dall'ufficio | DNS aziendale non aggiornato o con cache scaduta | Flush della cache DNS sul server (dnscmd /clearcache su Windows Server), verifica i forwarder. |
| Email non arrivano (bounce "DNS query failed") | Record MX mancante o errato | nslookup -type=MX tuodominio.it — verifica che il record MX punti al server di posta corretto. |
| Rallentamenti intermittenti su tutti i PC | DNS lento o sovraccarico | Cambia i forwarder a 1.1.1.1 (Cloudflare, 11ms) e aggiungi un secondo domain controller con ruolo DNS. |
| Login Windows lentissimo | Il client non raggiunge il domain controller via DNS | Verifica che il PC punti al DNS interno (non a 8.8.8.8!). Active Directory DIPENDE dal DNS interno. |
| "ERR_NAME_NOT_RESOLVED" nel browser | DNS non risolve il dominio (o dominio inesistente) | Prova con nslookup, se fallisce prova un DNS pubblico. Se funziona col pubblico, il problema e nel tuo DNS. |
Per un approccio strutturato alla gestione della rete aziendale, consulta i nostri servizi di gestione reti aziendali.
La scelta del provider DNS e spesso sottovalutata, ma ha un impatto diretto su velocita, sicurezza e affidabilita dell'intera infrastruttura IT. Ecco le opzioni principali per le aziende nel 2026.
La soluzione Microsoft per chi usa gia Microsoft 365 e Azure Active Directory. Vantaggi: integrazione nativa con l'ecosistema Microsoft, hosting delle zone DNS pubbliche e private, SLA del 100% (si, Microsoft garantisce il 100% di uptime per Azure DNS), latenza bassissima grazie alla rete Anycast globale. Costo: circa 0,50 euro per zona DNS al mese + 0,40 euro per milione di query. Per la PMI media, parliamo di 2-5 euro al mese. Ideale per aziende gia in ambiente Microsoft che vogliono centralizzare la gestione.
Il DNS piu veloce al mondo secondo DNSPerf (11 ms di latenza media in Italia). Il piano gratuito include: hosting DNS illimitato, DNSSEC con un clic, protezione DDoS automatica, analytics delle query. Il piano Pro (20 USD/mese) aggiunge WAF, ottimizzazione delle performance e supporto prioritario. Per le aziende, Cloudflare for Teams (da 7 USD/utente/mese) integra DNS filtering, Zero Trust e gateway web. La scelta di BullTech come forwarder DNS principale per tutti i clienti.
Una configurazione fondamentale per le aziende con servizi accessibili sia dall'interno che dall'esterno. Come funziona: lo stesso nome di dominio (es. gestionale.azienda.it) risolve in indirizzi IP diversi a seconda di chi fa la query. Dall'interno della rete aziendale, risolve nell'IP privato del server (192.168.1.10 — comunicazione diretta, velocissima). Da Internet, risolve nell'IP pubblico (203.0.113.50 — passa dal firewall). Senza split DNS, i dipendenti in ufficio che accedono al gestionale "passano da fuori" e rientrano nella rete: traffico inutile, latenza aggiuntiva, e il firewall vede traffico anomalo. BullTech configura lo split DNS su tutti i domain controller dei clienti come standard.
Il DNS puo distribuire il traffico tra piu server restituendo indirizzi IP diversi a rotazione (round-robin DNS) o in base alla geolocalizzazione dell'utente (GeoDNS). Per le PMI con alta disponibilita, il DNS-based load balancing e la soluzione piu semplice: se un server web si guasta, il DNS smette di restituire il suo IP e indirizza tutto il traffico sul server di backup. Cloudflare e Azure Traffic Manager offrono health check automatici che rilevano i guasti in 30 secondi.
| Scenario | Provider consigliato | Perche |
|---|---|---|
| PMI con Microsoft 365 e Azure AD | Azure DNS + Cloudflare forwarder | Integrazione nativa, SLA 100%, costo minimo |
| Startup / micro-impresa (budget zero) | Cloudflare Free | DNS gratuito, velocissimo, DNSSEC incluso |
| Azienda multi-sede con SD-WAN | Cloudflare for Teams + DNS interno | Filtering centralizzato, policy per sede, zero trust |
| Azienda con requisiti compliance (NIS2, finanza) | Azure DNS + WatchGuard DNSWatch | Log retention completa, audit trail, filtraggio enterprise |
| E-commerce con traffico internazionale | Cloudflare Pro + GeoDNS | CDN integrata, GeoDNS, protezione DDoS, performance globale |
Vuoi capire qual e la configurazione DNS giusta per la tua azienda? BullTech offre un assessment gratuito della tua infrastruttura di rete, incluso il DNS. Scopri i nostri contratti di assistenza IT che includono la gestione DNS completa.
Il DNS e il protocollo piu utilizzato su Internet: secondo Cloudflare Radar (2025), vengono processate oltre 1,4 trilioni di query DNS al giorno a livello globale. Ogni utente genera in media 1.500-3.000 query DNS al giorno, la maggior parte senza rendersene conto. Ecco i numeri chiave per le aziende italiane:
Il DNS non e solo una commodity: e un componente critico che impatta performance, sicurezza e disponibilita dell'intera infrastruttura IT. BullTech lo gestisce come tale per tutti i clienti — monitoraggio 24/7, forwarder ottimizzati, filtering attivo e record email (SPF/DKIM/DMARC) configurati correttamente.
Nel 2026, il DNS e diventato la prima linea di difesa per molte aziende. Il concetto e semplice: se blocchi la query DNS verso un dominio malevolo, la connessione non viene mai stabilita. E come chiudere la porta prima che il ladro arrivi al cancello.
Le principali minacce DNS che colpiscono le PMI italiane:
Per proteggere il DNS aziendale, BullTech implementa una strategia a tre livelli: firewall con DNS inspection, DNS filtering enterprise e monitoraggio continuo dei record DNS con alerting automatico in caso di modifiche non autorizzate. Per una visione completa sulla sicurezza informatica aziendale, leggi la nostra guida dedicata.
Il DNS (Domain Name System) è il sistema distribuito e gerarchico che traduce i nomi di dominio leggibili dall'uomo in indirizzi IP numerici, rendendo possibile la navigazione su Internet e il funzionamento di email, VoIP e applicazioni cloud. Senza DNS, ogni servizio digitale richiederebbe la memorizzazione manuale degli indirizzi IP. È definito dagli standard IETF RFC 1034 e RFC 1035 (1987, con aggiornamenti fino al 2023).
Fonte: Cloudflare Radar 2025, ICANN 2026, Cisco Annual Cybersecurity Report 2025, WatchGuard Threat Lab 2025, DNSPerf 2026, CERT-AgID 2025, Gartner 2025
Il DNS è la "rubrica telefonica di Internet": converte il nome di un sito web (come bulltech.it) nell'indirizzo IP numerico del server (come 93.184.216.34) in 10-50 millisecondi, rendendo possibile ogni comunicazione digitale.
bulltech.it nel browserTutta la sequenza richiede tipicamente 10-50 ms. BullTech configura i DNS aziendali con forwarder Cloudflare 1.1.1.1 per ridurre la latenza di risoluzione a meno di 15 ms per le PMI lombarde.
La risposta dipende da cosa include il servizio. Ecco la guida pratica per le PMI italiane:
| Livello servizio | Cosa include | Costo indicativo |
|---|---|---|
| DNS pubblico gratuito | Cloudflare Free, Google DNS — hosting zona pubblica, DNSSEC, nessun SLA | Gratuito |
| DNS interno (Active Directory) | Windows Server DNS integrato con AD — già incluso nella licenza Windows Server | Incluso nel server |
| DNS Filtering base | Cisco Umbrella / Cloudflare Gateway — blocco domini malevoli, report mensile | 2–3 EUR/utente/mese |
| DNS gestito enterprise | WatchGuard DNSWatch incluso in Total Security, gestione record pubblici, monitoraggio 24/7 | Da 600 EUR/anno (incluso firewall) |
| DNS completo con MSP | Interno + esterno + filtering + record SPF/DKIM/DMARC + monitoraggio RMM | Incluso nel contratto MSP BullTech |
In sintesi: per una PMI con 30 dipendenti, il DNS filtering costa 60–90 EUR/mese. Ma se hai già un contratto MSP con BullTech, la gestione DNS — interna, esterna, record email e filtering — è inclusa senza costi aggiuntivi.
Active Directory (AD) e il DNS aziendale sono inseparabili: AD usa il DNS per localizzare i domain controller, per autenticare gli utenti e per applicare le Group Policy. Se il DNS interno è mal configurato o cade, AD smette di funzionare e con lui tutti i login, le condivisioni di rete, le stampanti mappate e le policy di sicurezza. Per questo motivo BullTech configura sempre almeno due domain controller con il ruolo DNS, garantendo ridondanza. Scopri di più nel glossario: Active Directory – cos'è e come funziona.
Il DNS è il fondamento invisibile su cui poggia l'intera infrastruttura di rete. Una rete aziendale ben progettata include DNS ridondante, filtering attivo e record email corretti. Per approfondire la gestione completa dell'infrastruttura di rete, visita il nostro servizio reti aziendali. Per la protezione email con SPF, DKIM, DMARC e gateway anti-phishing, consulta il servizio email security.
Le risposte alle domande più comuni su DNS – Domain Name System.
Continua a esplorare la terminologia IT aziendale.
Connessione crittografata che permette di accedere alla rete aziendale in sicurezza da remoto.
Leggi definizioneNetworkingTecnologia di rete che gestisce le connessioni WAN tramite software, ottimizzando prestazioni, costi e sicurezza delle sedi distribuite. Nel 2026 il mercato SD-WAN vale oltre 7 miliardi di dollari e permette alle PMI di risparmiare il 40-60% rispetto alle linee MPLS tradizionali.
Leggi definizioneNetworkingIl VoIP (Voice over Internet Protocol) trasmette chiamate vocali come pacchetti dati su reti IP, sostituendo le costose linee telefoniche PSTN/ISDN. Riduce i costi telefonici aziendali del 30–60%, abilita lo smart working nativo e integra voce, video e messaggistica in un'unica piattaforma UC. Richiede latenza sotto 150 ms e jitter sotto 30 ms: in azienda va abbinato a QoS configurato o SD-WAN per garantire qualita audio costante.
Leggi definizioneNetworkingTecnologia che controlla e limita l'accesso alla rete aziendale verificando identità, conformità e stato di sicurezza di ogni dispositivo prima di consentirne la connessione.
Leggi definizioneHai bisogno di chiarimenti su DNS – Domain Name System o vuoi capire come applicarlo nella tua azienda? I nostri esperti sono a disposizione.