Se stai valutando di portare l'infrastruttura della tua azienda in cloud, la prima domanda è: quale cloud? Microsoft Azure, Amazon AWS e Google Cloud Platform (GCP) coprono insieme oltre l'80% del mercato. Ma per una PMI italiana con 10-100 dipendenti, le differenze pratiche contano più delle quote di mercato globali.
Indice dei Contenuti
Tabella comparativa completa
Partiamo dai fatti. Ecco un confronto su tutti i parametri che contano per una PMI italiana nel 2026:
| Parametro | Azure | AWS | Google Cloud |
|---|---|---|---|
| Region italiana | Milano (Italy North) | Milano (eu-south-1) | Milano (europe-west8) |
| Integrazione M365 | Nativa e profonda | Parziale (connettori) | Minima |
| VM base (2vCPU, 8GB) | ~€95/mese | ~€90/mese | ~€85/mese |
| Storage 1TB | ~€20/mese | ~€23/mese | ~€20/mese |
| Servizi AI/ML | Copilot, Azure AI | SageMaker, Bedrock | Vertex AI, Gemini |
| Supporto italiano | Eccellente (rete partner) | Buono (team dedicato) | In crescita |
| Certificazioni partner IT | Molto diffuse in Italia | Meno diffuse nelle PMI | Rare nelle PMI |
| Curva di apprendimento | Media (familiare se usi M365) | Alta (molto tecnico) | Media-alta |
| Ideale per | PMI con stack Microsoft | Startup tech, carichi variabili | Data analytics, AI/ML |
| Free tier | 12 mesi + crediti €200 | 12 mesi + always free | 90gg + crediti $300 |
* Prezzi indicativi aggiornati a marzo 2026. I costi effettivi variano in base alla configurazione, ai commitment e agli sconti negoziati.
Microsoft Azure: il re dell'integrazione
Per il 90% delle PMI italiane che già usano Microsoft 365 (ex Office 365), Azure è la scelta più naturale. Non perché sia il cloud migliore in assoluto, ma perché si integra con tutto quello che già usi: Active Directory, Exchange, Teams, SharePoint.
Punti di forza
- Single Sign-On nativo con Azure AD (Entra ID)
- Backup integrato di mailbox, SharePoint, OneDrive
- Conditional Access e policy di sicurezza unificate
- Copilot integrato per produttività
- Region italiana a Milano con garanzia residenza dati EU
Limiti da conoscere
- Pricing complesso (decine di SKU e opzioni)
- Alcune funzionalità richiedono licenze premium costose
- Meno servizi "di ultima generazione" rispetto ad AWS
- Vendor lock-in forte se usi tutto lo stack Microsoft
Esempio pratico: un'azienda manifatturiera di Monza con 30 dipendenti, Microsoft 365 Business Premium, un server applicativo per il gestionale. Con Azure: il server va su una VM Azure, il backup lo gestisce Veeam for Microsoft 365, Azure AD gestisce gli accessi. Costo aggiuntivo rispetto alle licenze M365 già pagate: circa 400-600€/mese. L'alternativa on-premise costerebbe 25.000€ di hardware ogni 5 anni.
Amazon AWS: flessibilità totale
AWS ha il catalogo di servizi più ampio: oltre 200 servizi, dalla VM base al machine learning, dal database gestito all'IoT. Per una PMI italiana, però, la maggior parte di questi servizi non serve. AWS brilla quando hai bisogno di flessibilità estrema o carichi di lavoro molto variabili.
Punti di forza
- Catalogo servizi più ampio del mercato
- Scalabilità automatica eccellente (auto-scaling)
- Pricing pay-as-you-go molto granulare
- Ottimo per applicazioni web e e-commerce
- Spot instances per risparmiare fino al 90% su carichi batch
Limiti da conoscere
- Curva di apprendimento ripida (interfaccia tecnica)
- Nessuna integrazione nativa con Microsoft 365
- Costi di egress (trasferimento dati in uscita) alti
- Pochi partner certificati focalizzati su PMI in Italia
Esempio pratico: una startup tech di Milano con un'app SaaS che ha picchi di traffico stagionali. AWS con EC2 auto-scaling, RDS per il database, S3 per lo storage. I costi scalano automaticamente con l'uso: 200€/mese nei periodi tranquilli, 1.500€/mese nei picchi. Con un server fisso, avresti dovuto dimensionare per il picco e pagare anche quando non serve.
Google Cloud: l'arma AI
Google Cloud Platform (GCP) è il terzo player, con una quota di mercato inferiore ad Azure e AWS ma in forte crescita, soprattutto grazie alle capacità di intelligenza artificiale e analisi dati. Per le PMI italiane è la scelta meno comune, ma ha senso in scenari specifici.
Punti di forza
- Leader in AI/ML (Vertex AI, Gemini, BigQuery)
- Integrazione nativa con Google Workspace
- Rete globale più veloce (la stessa di Google Search)
- Pricing competitivo su VM (sustained use discounts automatici)
- BigQuery per analisi dati senza pari
Limiti da conoscere
- Supporto in Italia meno strutturato per PMI
- Partner certificati rarissimi fuori da Milano
- Meno servizi enterprise rispetto ad Azure e AWS
- Percezione di instabilità (Google chiude prodotti)
Esempio pratico: un'azienda di e-commerce di Bergamo che vuole usare l'AI per personalizzare le raccomandazioni prodotto e analizzare i dati di vendita. GCP con Vertex AI per i modelli predittivi, BigQuery per l'analisi, Cloud Run per il backend. Costo: 300-800€/mese, ma con un ritorno in conversioni che giustifica l'investimento.
Quando scegliere ciascuno: la guida pratica
Dopo anni di migrazioni cloud per PMI lombarde, ecco la nostra regola pratica. Non è perfetta per tutti, ma funziona per la stragrande maggioranza dei casi:
Scegli Azure se...
- Usi già Microsoft 365 (il 90% delle PMI italiane)
- Hai bisogno di integrazione con Active Directory
- Vuoi un unico fornitore per produttività + infrastruttura
- Il tuo gestionale supporta Azure (SAP, Dynamics, TeamSystem)
- Devi rispettare requisiti di compliance stringenti (NIS2, GDPR)
Scegli AWS se...
- Hai un’applicazione web/SaaS con carichi variabili
- Il tuo team tecnico interno ha competenze AWS
- Hai bisogno di servizi molto specifici (IoT, serverless avanzato)
- Vuoi evitare il vendor lock-in con Microsoft
- Fai e-commerce ad alto traffico con picchi stagionali
Scegli Google Cloud se...
- L’analisi dati e l’AI sono centrali per il tuo business
- Usi già Google Workspace (ex G Suite)
- Hai un team data science o vuoi costruirne uno
- Cerchi il miglior rapporto prezzo/prestazioni su VM
- Il tuo business si basa su analytics e machine learning
Il consiglio di BullTech
Per il 90% delle PMI italiane che gestiamo, la risposta è Azure. Non per partito preso, ma perché quasi tutte usano già Microsoft 365 e l'integrazione nativa riduce costi, complessità e rischi. Ma ogni azienda è diversa: se hai dubbi, partiamo da un assessment gratuito della tua infrastruttura per capire quale cloud fa al caso tuo.
Una cosa vale per tutti e tre i provider: non migrare da solo. Un errore di configurazione in cloud può esporre dati sensibili o far esplodere i costi. Un MSP specializzato gestisce la migrazione, configura la sicurezza e monitora i costi per te. Leggi anche il nostro approfondimento su cloud vs on-premise e i costi di migrazione cloud.
Domande Frequenti
Quale cloud provider costa meno per una PMI con 20 utenti?
Per una PMI con 20 utenti che usa già Microsoft 365, Azure è quasi sempre il più conveniente perché molti servizi sono già inclusi nella licenza (Azure Active Directory, OneDrive, SharePoint). Il costo aggiuntivo per VM e storage parte da circa 300-500 euro al mese. AWS e Google Cloud partono da cifre simili per l’infrastruttura, ma senza l’integrazione nativa con la suite di produttività che probabilmente già usi.
Posso usare più cloud provider contemporaneamente?
Sì, si chiama strategia multi-cloud ed è adottata da molte aziende. Ad esempio: Azure per l’infrastruttura e Microsoft 365, Google Workspace per la collaborazione, AWS per un’applicazione specifica. Il vantaggio è evitare il vendor lock-in. Lo svantaggio è la complessità di gestione: servono competenze su più piattaforme e i costi di trasferimento dati tra cloud possono essere significativi.
Microsoft Azure funziona bene anche senza Microsoft 365?
Sì, Azure è un cloud provider completo che funziona indipendentemente da Microsoft 365. Tuttavia, il vero valore per le PMI sta nell’integrazione: Single Sign-On con Azure AD, backup nativo di Exchange e SharePoint, policy di sicurezza unificate. Se non usi Microsoft 365 e non prevedi di adottarlo, AWS o Google Cloud potrebbero essere scelte altrettanto valide.
Quale cloud provider ha il miglior supporto in italiano?
Microsoft Azure ha il vantaggio di una rete di partner certificati molto capillare in Italia e supporto diretto in italiano. AWS ha un team italiano ma il supporto di primo livello è spesso in inglese. Google Cloud ha il supporto meno strutturato in Italia per le PMI, anche se sta crescendo. Per tutti e tre, la scelta migliore è affidarsi a un MSP locale certificato che faccia da intermediario e primo punto di contatto.
Quanto tempo serve per migrare l’infrastruttura in cloud?
Per una PMI con 20-50 postazioni e 1-2 server, una migrazione ben pianificata richiede da 2 a 6 settimane. La tempistica dipende dalla complessità dell’infrastruttura esistente, dal numero di applicazioni da migrare e dalla quantità di dati. BullTech segue un approccio graduale: prima si migrano i servizi meno critici (email, file sharing), poi i server applicativi, minimizzando il downtime.